Cap. 1 - Veronica
-Le 6.00… in questa casa è possibile dormire non dico tanto ma almeno fino alle 7.00?
Veronica cerca di riaddormentarsi. Manca ancora un’ora abbondante al momento in cui suonerà la stramaledetta sveglia a forma di maiale. Non appena le palpebre iniziano pesantemente a calare sui suoi pensieri come il sipario di un grande teatro, qualcosa di là, nell’altra stanza le impedisce di riprendere sonno.
-Che palle! - urla coprendosi le orecchie con il cuscino.
Cazzo soffoco! Maledetta claustrofobia! Mi sa che nel pomeriggio andrò a fare una visitina a quel bonazzo del farmacista per comprarmi un paio di tappi di cera. Uniamo l’utile al dilettevole… il sacro al profano e così via…
E’ iniziato il suo solito lungo monologo interiore, quello che la terrà sveglia a violentarsi il cervello, fra rimpianti del passato e speranze per il futuro.
Chi è senza peccato scagli la prima pietra diceva qualcuno. Quando mi fa comodo anch’io tiro fino al mattino anche se a differenza della sottoscritta, Alberto non si sveglierebbe neanche con una cannonata! E’ il coinquilino ideale oltre che un amico fantastico, non perché sia gay, no, lo sarebbe anche se fosse etero… Quando ci siamo baciati…Vero…tu l’hai baciato, praticamente violentato…, lui ha avuto la reazione di un bradipo e lì ho capito, però avrebbe potuto dirmelo prima che mi eccitassi fino a quel punto… Due anni fa, sembra ieri…
Veronica si alza di scatto dal letto e si dirige verso la porta, non la apre ma rimane in piedi a fissare il calendario in cui Brad Pitt ha tutta l’aria di volere proprio lei.
-Stai calmo Brad, ti puzza l’alito il mattino… voglio solo controllare una cosa. Cazzarola, è già il 18… ti rendi conto? Brad è già il 18 gennaio e io non ho ancora stilato il vademecum dei propositi per l’anno nuovo e neanche un bilancio del vecchio.
Si accorge che Brad è leggermente spostato rispetto a come lo aveva posizionato lei durante la festa di Capodanno.
Certo allora ero un po’ fatta ma è evidente che qualcuno l’ha staccato e l’ha riattaccato alla cazzo! Se Alberto non la smette di masturbarsi con Brad divento una bestia!
Veronica si sdraia di nuovo nel suo letto assaporando il caldo tepore lasciato dal suo corpo e alimentato dal suo inseparabile piumone.
-Certo se ci fosse Brad qui con me…
Il 18 gennaio 2002… calcolando che il 2000 è stata un’annata favolosa, il 2001 la merda più completa, il 2002 dovrebbe riscattarmi, è l’anno dei 25 anni, mio Dio un quarto di secolo! Il 2001 è stato un anno di duro lavoro ma per quanto riguarda l’università, caliamo un velo pietoso. Con i miei, è stato il disastro più completo, soprattutto dopo il loro anniversario di matrimonio: mancato, non mi sono svegliata, ma come si fa a imbastirsi di coca come un cammello quando sai che il mattino hai un impegno così importante? Chi riesce a dire di no a un piatto stracolmo di prelibatezza? Bianca soffice invitante… Un po’ come la neve che mamma mi permetteva di mangiare da bambina. Il 2001 è stato l’anno in cui ho conosciuto Gio. Gio… l’avrò amato davvero? O è stato solo un capriccio? Lo volevo lui scappava e io lo volevo di più e lui scappava ancora e io lo rivolevo. Per lui, però, ho rinunciato al mio lavoro da P.R. in discoteca e poi quanto stavo male quando mi prometteva che sarebbe passato a trovarmi il giorno dopo e poi inevitabilmente mi dava buca. Un cafone… un dolcissimo cafone… sì ma anche un fottuto bastardo. E quando pensava che io fossi malata e ha portato la sua bella statuina a cena dai nostri amici… che colpo al cuore quando li ho visti uscire mano nella mano. Cosa aveva lei più di me? Niente, appunto. Quella sera l’ho congedato con un “Crepa bastardo!” Poi ho ceduto e ci siamo visti ancora una volta, al mio compleanno e dopo aver fatto l’amore, lui mi dice: “Esco con un’altra! Ma se guardo al mio futuro è con te che lo voglio!” Brutto stronzo! Ho metabolizzato la frustrazione solo dopo 5 grammi della mia medicina… dovrei smettere di drogarmi, non che io sia tossica si intende, solo che ogni tanto, spesso mi piace. Il Gio…
Cullata dal pensiero del suo grande e bastardo amore, Veronica si riaddormenta.
