Donne e motori.
Un no secco a chi dice che donna al volante uguale a pericolo costante. Siamo un po’ svampite, bhé quello può essere. Ma che cavolo! In macchina ci si trucca approfittando dei semafori, si mandano sms e e-mail sempre che non ci siano vigili pronti a sferrare l’attacco (mai poi che ce ne fosse uno carino e disponibile, né che si facciano corrompere… che siano tutti eunuchi?), si controlla di aver infilato tutte le cianfrusaglie nella borsa (dimenticare gli assorbenti è la paranoia più comune e ahimé la dimenticanza più frequente).
C’è poi chi invece alla macchina preferisce lo scooter, la bicicletta e i mezzi pubblici.
Cosa c’è di più sensuale che una bella ragazza in scooter con i glutei a far da padroni. Unica pecca: il casco nemico giurato di chi ama sfoggiare un’acconciatura sempre a regola d’arte.
La bicicletta è in assoluto il mezzo migliore per andare al lavoro: veloce, salutare e decisamente un anti stress. La si può scegliere di vari modelli e colori e la si può personalizzare ad esempio con fiori a decorare il cestino.
I mezzi sarebbero un’ottima alternativa alle quattro ruote se non fosse per la lentezza, i guasti continui, l’affollamento negli orari di punta, i suicidi che bloccano le linee almeno una volta al mese (pessima scelta: morte orribile e insulti a ripetizione da parte dei pendolari bloccati e incattiviti).
Se poi abitiamo in una grande città, trovare un parcheggio diventa un’impresa titanica e sul parcheggio vi lascio regalandovi una chicca ovvero l’eccezione che conferma la regola.
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