L’Hollywood Pacific Coast Newsdedica un post al nuovo amore - o meglio flirt -di Britney. Sempre depressa - ma poi loro che ne sanno? - è stata pizzicata dai gossippari in compagnia e pare in atteggiamenti da neofidanzatini di un italiano, tale Marco d’Angelo, negli USA per lavoro. Un neo Rubicondi, un neo - e si spera meno intrallazzatore - Follieri? Chi lo sa… Quello che è certo è che i nostri connazionali sanno farsi amare nella terra di Obama - che bello non dover più dire di Bush… Sarà per le doti amatorie? Ma allora la domanda sorge spontanea: dopo la fuga di cervelli anche la fuga dei cultori della f. o meglio dell’amore? Perché quelli che rimangono qui si impegnano così poco? Dobbiamo trasferirci all’estero per beccare un uomo decente? Fuga di cervelli, fuga di amanti latini, fuga di donne in cerca di un orgasmo degni di essere chiamato orgasmo!
In questi giorni sono proprio incasinata… ma non voglio trascurarvi… Come potreste senza di me arrivare a comprendere l’essenza dell’universo femminile, o voi maschietti, e voi care amiche come… no voi ce la fate benissimo!!
Vi do un ulteriore aiutino:
Che il Rubi sia un mascellone e forse anche un po’ stallone è un dato certo che balza subito all’occhio e non solo all’occhio al punto che al suo ingresso trionfale in studio, di bianco vestito, non so chi non se lo sarebbe trombato all’istante, Ventura compresa. La Venier scampata - pare e povera! - ad un incidente mortale, sicuramente un pensierino per la serie “ogni lasciata è persa” se lo sarà fatto e come non capirla! Anche Giucas a dire il vero e forse forse anche Giurato che si è addirittura complimentato con l’ex naufrago per il carattere e la simpatia (mah…). Ciò che forse è sfuggito a molti è il movimento della mascella della consorte del Rubi, la bella - ma attempata - Ivana Trump, donna di mondo e alimentata a ostriche e champagne… soprattutto champagne direi… Alla Trump e ai suoi amici non mancava certo l’ilarità e il bicchiere pieno. Ma quella mascella… mah… quella mascella sbarellava in maniera impressionante e chi mi vuol capire capisca… Ma l’ansia della diretta fa di questi scherzi… e ce lo conferma Ciavarro che ci è parso davvero provato dall’esperienza all’isola e soprattutto dalla sua ulcera perforante - per forza a furia di maledire il bel Rubi! Sul futuro del triangolo Belene-Rubi-Trump non saprei che cosa pensare a parte che saranno ben cavoli loro tanto più che ora abbiamo ben poche possibilità di assistere a performance degne di essere raccontate… Eh sì perché non conterei molto sul bidello e la contessa che in quanto a ragnatele sono messi più o meno sullo stesso livello…. né su Veridiana e il suo amante che di sesso mi sa ne fanno e ne faranno ben poco, ancorati come sono ad un amore quasi adolescenziale più consono a una vacanza tra sedicenni che a un isolamento forzato su un isola di VIP. La sellerona se ne è ita… e così la sua grande Heidi così impunemente ritratta sul suo air bag. Luxuria, checché se ne dica rimane la migliore… comunque e sempre se stessa… l’unica rimasta e la sola vincitrice, almeno morale di quest’Isola dei Famosi 2008.
La puntata dell’Isola dei Famosi di ieri potrebbe essere riassunta in poche parole: una porno puntata a detta della Venier, complici battutine e presunte toccatine. A mettere carne al fuoco ha contribuito Giurato che potrei giurarlo (scusate lo scadente gioco di parole ma sono cotta…) ragiona non tanto con il cervello, bensì con il pisello. Luxuria che nella sua vita, e soprattutto in Parlamento, ne deve aver viste di ogni, non regge all’attrazione fatale tra il Rubi e Belene o forse non regge la tensione, la fame, l’ipocrisia e il nervosismo che iniziano a ottenebrare le menti dei naufraghi e prende l’inziativa “denunciando” in diretta i fedifraghi. La risposta di Belene non si fa attendere e ci fa rimanere tutti basiti quando si lascia andare a gesti più consoni a un camionista che a una bellezza da calendario (anche se calendari e camion vanno d’amore e d’accordo…per carità!). Il Rubi è stato eliminato purtroppo per noi spettatrici ormai abituate al suo fascino da latin lover poco colto ma molto gnocco ma per la goia delle milanesi. Che ne dite… lo vedremo al Privé dell’Hollywood a fare lo sborone e a regalare fiumi di Crystal e a berne per dimenticare la attempata ma generosa ereditiera? Che ne dite si lasceranno? Ma poi il bacio c’è stato? Secondo me si tratta di un gioco, un bel gioco fra due bei esemplari di maschio italiano divenuto famoso all’estero e di donna straniera divenuta famosa in Italia che incontrandosi in territorio neutrale possono fare quel cavolo che gli pare e beati loro!!
Ricordare i primi amori non è una cosa impossibile: il primo che ti ha fatto battere il cuore, il primo che ti ha baciata, il primo che ti ha delusa, il Primo con la P maiuscola. A me capita spesso di fermarmi a ricordare, a riflettere. E gran parte delle mie esperienze passate è materia di quello che scrivo.
A volte, però, sento che qualcosa si è perso per la strada. Cosa darei per rivivere quelle sensazioni, quelle emozioni esattamente come allora, senza il senno di poi. Read the rest of this entry »
Roma: un ragazzino di soli 16 anni ha scattato delle foto alla fidanzatina (mio dio: 12 anni!!!) ritraendola nuda e fin qui fra giovani amanti non trovo niente di strano anche se a 12 anni io giocavo con le bambole! Ciò che mi ha sconvolto è il fatto che poi lui l’abbia ricattata: o paghi o foto pubblicate sul web e mostrate ad amici e parenti. Così la povera ha iniziato a prelevare somme di denaro dall’attività commerciale dei genitori e per fortuna perché così è venuta a galla la verità ed è stato smascherato il vero colpevole. Poverina…. tradita dal suo amore e pure derubata! Avrà mai fiducia ancora nell’universo maschile? Difficile, quando la prima delusione arriva a quell’età, ti segna per tutta la vita.
Se apriamo un quotidiano e ci soffermiamo a leggere accuratamente quasi tutti i pezzi, ci accorgiamo che le cose non vanno poi così tanto bene: guerre, infanticidi, stupri collettivi, rapine, tradimenti, malattie, funerali. Se guardiamo un telegiornale o peggio ancora ascoltiamo un radiogiornale (senza cioè la distrazione delle immagini), bhé non è difficile provare paura e interrogarsi su quello che sarà il nostro futuro. Se poi ultimamente abbiamo visto film come Io sono leggenda o il recente E venne il giorno, allora dal timore si passa alla crisi di panico vera e propria! Ricordo un altro film, I figli degli uomini, il cui protagonista nella prima scena è bersagliato da un radio giornale che spara a raffica notizie di efferati delitti e tumulti. Bhé ecco io mi sento un po’ come lui…. ma tanto abbiamo l’esercito (eh eh) sulle strade, mi direte voi… In questa estate calda ma non troppo e densa di eventi non mancano però le chicche sui nostri amici animali. Di questi giorni è la notizia della tartaruga invalida con protesi (un paio di rotelle) che trova l’amore (beata lei!!!) allo zoo di Gerusalemme (amore e sbarre… binomio perfetto) così come la trisistissima avventura della balenottera che scambia lo yacht per la sua mamma che probabilmente l’ha abbandonata al suo destino. La tartaruga si innamora e la balenottera finirà i suoi giorni consumata dal dolore e dalla fame; essendo ancora troppo piccola, non è infatti possibile soccorrerla né nutrirla. La chicca però arriva dallo zoo di Monaco dove una mamma gorilla sta piangendo il proprio piccolo morto cercando in tutti i modi di svegliarlo cioè accarezzandolo, scuotendolo, baciandolo. E’ una scena straziante di cui ho visto solo un’immagine ma credetemi è sufficiente a far venire dieci nodi alla gola.
Scusate lo sfogo…. concludo con qualcosa che possa farmi e farvi tornare il sorriso: un video stupendo e toccante con protagonisti i nostri amici animali…
Smanettando qua e là sul web in attesa di un po’ di solitudine e di ben altri smanettamenti (ribadisco la mia fede inesauribile nel potere sedativo della masturbazione), sono capitata sul sito http://www.lovehoney.co.uk/. Qui ho trovato così tanti sex toy da poterci spendere due o tre stipendi (basterebbe averli, gli stipendi intendo!). Se mi fosse capitato fra le mani un anno fa quando ancora percepivo un’entrata decente, avrei comprato di tutto. Il primo clic sarebbe andato al coniglietto che tanto mi ricorda quello di Sex and the City… Poi mi sarei lanciata verso il vibratore telecomandato di cui già vi ho parlato in queste pagine. Non mi sarei mai fatta mancare il vibratore da portare con disinvoltura al collo e molto simile ad un gioiello di alta bigiotteria. Affari convenienti su lovehoney se contate il fatto che i vecchi vibratori si possono rottamare per quelli ecologicamente compatibili. Ebbene sì, anche masturbandoci possiamo essere ecocompatibili! Che sollievo: una sega mentale in meno!
E’ approdato in Italia, e in primis a Milano, un nuovo rivoluzionario sex-toy: il vibratore a forma di piccolo uovo in collegamento wireless con un telecomando. Un gioco stuzzicante per le coppie più disinibite che amano - pare - azionare l’ovetto del piacere soprattutto in situazioni in cui l’etichetta la fa da padrona come il teatro (meglio ancor se è una prima!), le inaugurazioni di eventi o mostre, le cene di lavoro e addirittura i consigli di amministrazione quando i due sono anche colleghi oltre che amanti. Naturalmente le opzioni sono tante, ad esempio io non lo disdegnerei in un locale, sorseggiando del buon vino o meglio ancora al ristorante davanti a un piatto di succulenti gamberoni (…): sfido qualunque cameriere a non impallidire (e magaria concederci u po’ di sconto) ad eventuali gemiti di piacere mal trattenuti. Ovvio… se il nosto compagno è un uomo all’antica o cade preda di facili accessi di gelosia, bhé allora lascerei stare, altrimenti può essere un giochetto divertente e stuzzicante che aumenta la complictà della coppia dandole uno sprint in più che può evitarle di cadere in pericolose tentazioni come lo scambio di coppia o il sesso a tre, che spesso a lungo termine danneggiano il rapporto.
Anche le single possono darci dentro, soprattutto al lavoro, per far capitolare colleghi e clienti maschi che a un viso rilassato e “affamato” certo non sapranno come dire no…. L’ovetto del piacere come arma professionale? Bhé perché no?