Confindustria:allarme calo consumi.
Il dato è allarmante: crollano i consumi. E a farne le spese è lo shopping. Fra mangiare e vestirsi e agghindarsi, gli italiani e le italiane scelgono di mangiare (ovviamente). Non di solo pane vive l’uomo ma senza pane non si sopravvive!
Il calo delle vendite è evidente:
Scarpe:- 6,4 (bando a Manolo Blahnick, Jimmy Choo e chiccheria varia e un bell’abbonamento dal ciabattino di fiducia)
Abbigliamento: - 5 (preferiti gli outlet e i mercati)
Giocattoli: - 4,9 (si tornerà a giocare all’aria aperta….)
Casalinghi: - 4,2 (torneremo al caro e ormai passato di moda arrotino?)
Cartoleria e giornali: - 3,4 (soppiantati forse dal web e dall’editoria free press)
Gioielli: -2,8 (meno Swarosky e più bigiotteria???)
Cosmetici: - 2,7 (tornerà di moda la donna acqua e sapone?)
Insomma, ci si veste e ci si trucca di meno. Domandare forse è inutile ma è lecito: ma il governo? dov’è? cosa fa? E il presidente? A parte partecipare a convegni vari beccandosi fischi alternati ad applausi in performance degne di un giullare di corte… La mia non è una presa di posizione politica considerati i casini creati dal precedente governo, bensì una seria e fondata preoccupazione su ciò che ci aspetta, sul divario ormai abissale che esiste fra ricchi e poveri, sulla scomparsa annunciata e inevitabile della classe media, sulla follia collettiva che ha preso ormai piede ovunque. Lavoriamo 8 ore al giorno, ci svegliamo per andare in ufficio, facciamo una spesa ridotta all’osso, torniamo a casa, rifiutiamo ai nostri figli la bambola dei sogni, rinunciamo al profumo di marca e al lucida labbra che fa tanto Angelina Jolie, non rifaremo mai il guardaroba, porteremo le scarpe molo più spesso dal ciabattino e faremo riparare oggetti e utensili alla meno peggio….. Una prospettiva per niente rosea da far accapponare la pelle ma al momento l’unica immaginabile.
Idee regalo e oggettistica varia
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