Oasi Del Piacere
Per chi vuole imparare a piacersi e a piacere. Per chi vuole amare ed essere amato con passione.

Posts Tagged ‘ricordi’

26
Set

Imprevisti.

Posted in Sesso e amore  by Pamela

Non so se vi sia mai capitato (a me sì e anche di frequente) che quando ti aspetti una serata di fuoco e fiamme, alla fine tutto si conclude in un fiasco tremendo.  lontani (per fortuna) mi rimandano a quello logorroico che neanche nel mezzo di una cunnilingus riusciva a tacere, quello permaloso per cui ogni frase diventa un insulto alla sua persona, quello rabbioso che al confronto a portare in giro un pit bull ci guadagni in salute, lo spandi merda per cui il “ferrarino” è quasi preferibile al , lo psicotico che per portarti a casa sua si inventa una libreria fornitissima di prime edizioni recuperate a prezzo stracciato nei mercati di mezza Europa per poi scoprire che le sue edizioni prime altro non erano che le prime riviste pornografiche presumibilmente tramandate da generazioni (una stirpe di segaioli).  Ma il peggio è che anche quando arrivi lì lì per farteli o perché per farli tacere proveresti tutto o perché davvero senti del trasporto nei loro confronti, può capitare l’imprevisto cioè quello che mai avresti potuto  immaginare, mai e poi mai: è una frana a letto, movimenti goffi, coordinazione pari a zero, espressione da foca monaca, frasi irripetibili, grugniti. Un incubo! E in questo caso, purtroppo non c’è  reale interesse che tenga: se è una frana a letto, non c’è futuro. I’m sorry!  Se insiste? Non scartate la possibilità di un tattico cambio numero di casa, di cellulare, non fatevi passare le sue telefonate al lavoro, barricatevi in casa e quando verrà a suonarvi alla porta buttatevi a terra simulando un attacco terroristico, insomma datevi per disperse, tutto è preferibile a una seconda terribile volta.

Tag: , , , , , , ,

Articoli correlati

Tags: , , , , , ,

23
Apr

Chi ha paura della Muccassassina?

Posted in Relax  by Pamela

Un libro da leggere tutto d’un fiato:

Vladimir , Chi ha paura della ? Il mio mondo in e viceversa, Bompiani, 2007.

ci apre le porte del suo mondo parlandoci delle sue esperienze, della sua vita privata, senza censure, senza ipocrisia, perfettamente in linea con la sua immagine pubblica.

Voglio condividere con voi alcuni passaggi del libro, quelli che mi hanno colpita di più, forse perché più vicini alla mia esperienza personale:

“L’oscurità notturna è complice, malandrina, sensuale, ho vissuto la dissetando la sete di fino alla feccia. Di ti senti meno addosso gli sguardi inquisitori della gente, quel bisbigliare “è maschio o femmina?”.”

“Smisi di rasentare i muri nell’oscurità come fanno i topi e avanzai spedita vivendo la e cavalcando l’alba. Ho fatto del buio il mio regno. I lampioni delle auto che mi scontornano e stagliano dall’anonimato dei viali, l’occhio di bue che mi rende onirica visione sul palco di un teatro o quelle luci psichedeliche che sento puntate solo su di me nel delirio chimico di autostima sulla pista di una .”

“Voglia di sentire la scoppiarti dentro la testa, di sentire i bassi nello stomaco, di stare al centro della pista come al centro del mondo – e il Piccolo Mondo in quel momento era l’unico mondo, perché la realtà è quella che ci rappresentiamo. (…) Adesso c’è solo la e io voglio ballare perché ballare mi fa esistere, mi fa scrollare di dosso le preoccupazioni come fa un cane quando si è bagnato.”

“Lascio la strada dietro di me, non ho voglia di giocare, la mia sfida adesso è amare. Splenda il sole dentro di me, buio freddo è il passato, il ricordo di chi ha odiato. Sorrido di primavera, il futuro si distende, la malinconia si arrende. E se c’è chi disprezza me, non ne porterò rancore, nessun peso sul mio cuore. No, non mi ammalerò, né mi volterò – cantala la mia allegria. Non ho paura se una parola può ferire, se uno sguardo fa morire. Canto e dimentico le minacce, il mio affanno, se sono pietre fioriranno. Viaggio con il e la , sto salendo dal declino, una lotta con il destino.”

“Il non deve essere considerato una gabbia da nessuno: da chi si sente sempre troppo grassa e muore di anoressia, da chi nasce di un genere e ha una percezione di sé diversa da quella dell’anagrafe, da chi nasce uomo o donna e si sente attratto da persone dello stesso , da chi è trans ma è attratta dalle in un rapporto lesbico, da chi sta su una sedia a rotelle e vuole vivere tutto, anche il , da chi ha un colore di pelle diverso dal nostro ed è vittima di apartheid culturale, da tutti quelli che vivono più seguendo la propria anima che non il suo contenitore.”

“L’unico travestimento che deploro: quella falsa immagine ipocrita e bacchettona alla quale una certa società ci vuole ricondurre a tutti i costi.”

“Non si dimentica. Si può convivere con un’assenza, come avere sempre una sedia vuota al tavolo, e riempire l’assente del presente dei , le rimembranze, proiettare sul muro vuoto le immagini di momenti passati densi di quel significato che solo l’irripetibilità rende mesti. E per lungo tempo, quello di una vita non spezzata, tutto narra di chi non c’è più, la presenza fisica è sostituita da una più ingombrante, tutta dentro, ossessiva, lacerante.”

Tag: , , , , , , , , , , , , , ,

Articoli correlati

Tags: , , , , , , , , , , , , ,